Brevo cos'è: mandare email ai clienti senza finire nello spam
Brevo è la piattaforma per email marketing e SMS che ti aiuta a raggiungere i clienti senza finire nello spam. Come funziona e perché conviene a una PMI.
Marco Rebuzzi
Se mandi email ai tuoi clienti e noti che molte non vengono aperte, o peggio ancora non le ricevono nemmeno, il problema potrebbe non essere il testo: potrebbe essere che finisci nello spam. Brevo è lo strumento che risolve questo problema, e ti permette di mandare email (e SMS) in modo che arrivino davvero in inbox.
Che cos'è Brevo
Brevo è una piattaforma di email marketing e automazione pensata per PMI e aziende che vogliono comunicare coi clienti senza perdere soldi a mandarsi messaggi che nessuno legge. Non è un semplice servizio di invio: è un sistema che gestisce le liste di contatti, traccia quanti aprono le tue email, ti aiuta a capire cosa funziona e cosa no, e soprattutto ti insegna come non finire nello spam.
Il nome è nuovo (prima si chiamava Sendinblue), ma la storia è lunga: è una piattaforma francese con clienti in tutto il mondo, e nel tempo ha aggiunto funzioni di SMS marketing, automazione e CRM base. Per una PMI italiana significa avere uno strumento all-in-one per parlare coi clienti senza doversi arrangiare con tre o quattro app diverse.
Perché finisci nello spam (e come Brevo te lo evita)
Mandare un'email è facile. Farla arrivare in inbox è un'altra cosa. I provider (Gmail, Outlook, Libero, ecc.) hanno filtri sempre più sofisticati per proteggere gli utenti. Se mandi da un account aziendale male configurato, o se il tuo dominio non è verificato, o se mandi a liste sporche di indirizzi non validi, finisci dritto nello spam.
Brevo ti forza a fare le cose bene:
- Verifica del dominio: prima di mandare email, devi provare che il dominio è davvero tuo. Brevo ti guida passo dopo passo a aggiungere i record DNS (SPF, DKIM, DMARC). Sembra tecnico, ma è una procedura una tantum e Brevo te la spiega come se non avessi mai toccato un server in vita tua.
- Gestione delle liste pulite: se mandi a indirizzi inesistenti o a persone che non hanno mai interagito, i provider te lo puniscono. Brevo ti avvisa quando un'email rimbalza, e ti aiuta a tenere pulita la lista eliminando i contatti "morti".
- Tasso di apertura e clic monitorati: vedi subito se le tue email vengono aperte. Se vedi che una campagna ha un tasso di apertura molto basso, sai che c'è un problema: magari l'oggetto non è buono, o stai mandando al momento sbagliato.
- Automazione smart: puoi creare sequenze di email che partono automaticamente in base alle azioni del cliente. Se un cliente apre un'email ma non clicca il link, puoi mandargli un follow-up dopo due giorni. Questo è il vero valore: non devi ricordarti di mandare email a mano.
Cosa succede quando invii un'email con Brevo
Come si usa Brevo in pratica
Supponiamo che tu sia un consulente e voglia mandare una newsletter settimanale ai tuoi contatti, oppure sei un e-commerce e vuoi mandare email di recupero carrello abbandonato. Ecco come funziona:
Passo 1: creare la lista di contatti. Importi i tuoi contatti (via CSV, oppure li aggiungi uno per uno). Brevo ti chiede di verificare che questi contatti abbiano dato il consenso a ricevere email. È importante perché in Italia vale il GDPR: non puoi spammare nessuno.
Passo 2: creare la campagna. Scegli il tipo: una email singola, una serie automatica, una newsletter ricorrente. Scrivi l'oggetto (è cruciale: determina se l'email viene aperta), il corpo, aggiungi link. Brevo ha template pronti, ma puoi anche scrivere da zero.
Passo 3: configurare il dominio (una sola volta). Aggiungi i record DNS al tuo provider di hosting. Sembra tecnico, ma è una procedura una tantum. Dopo aver fatto questo, tutte le tue email avranno la reputazione giusta.
Passo 4: mandare o programmare. Puoi mandare subito oppure programmare un orario specifico. Brevo ti suggerisce anche l'orario migliore in base ai dati storici (anche se questo dipende molto dal tuo settore).
Passo 5: analizzare i risultati. Dopo 24 ore vedi quante email sono state aperte, quanti hanno cliccato i link, quante sono rimbalzate. Se il tasso di apertura è basso, sai che devi cambiare l'oggetto o il destinatario.
Automazione: il vero valore di Brevo
Mandare una singola email è utile, ma quello che cambia il gioco è l'automazione. Immagina questo scenario: un cliente visita il tuo sito, scarica una risorsa gratuita (una guida, un modello, un checklist), e inserisce la sua email. Brevo può automaticamente:
- Mandargli un'email di benvenuto subito dopo il download.
- Aspettare 3 giorni e mandargli un'email con un consiglio pratico correlato a quello che ha scaricato.
- Se non ha cliccato il link della seconda email, aspettare altri 2 giorni e mandargli un'email diversa, con un angolo diverso.
- Se ha cliccato, marcarlo come "interessato" e mandargli la tua newsletter.
Tutto questo succede senza che tu tocchi niente. Configuri una volta la sequenza, e Brevo la esegue per ogni nuovo contatto che arriva. Questo è quello che significa "marketing a sistema": non fai attività ripetitive a mano, ma crei un processo che lavora per te.
Questo è particolarmente utile se fai acquisizione clienti B2B e vuoi ricevere richieste qualificate senza inseguire. Le email automatiche di follow-up qualificano il contatto prima ancora che tu lo chiami.
| Funzione | Cosa fa | Quando serve |
|---|---|---|
| Email singole | Scrivi e mandi una email a una lista | Newsletter occasionali, annunci |
| Automazione | Serie di email che partono in base al comportamento del cliente | Welcome series, follow-up, recupero carrello |
| SMS | Messaggi SMS ai clienti | Reminder, conferme, offerte time-sensitive |
| Segmentazione | Dividi la lista in gruppi in base a dati | Mandare messaggi diversi a clienti diversi |
| Analytics | Vedi aperture, clic, rimbalzi, unsubscribe | Capire cosa funziona e cosa no |
Brevo vs altri strumenti: quando conviene
Se usi Mailchimp, Convertkit o un altro servizio di email, potresti chiederti se passare a Brevo vale la pena. La risposta dipende da cosa fai:
Se sei un'agenzia o un consulente che manda newsletter e campagne di lead generation, Brevo è una scelta solida. È più economico di molti competitor, ha automazione buona, e non ti costringe a pagare prezzi folli per SMS o funzioni di base.
Se sei un e-commerce e vuoi recuperare carrelli abbandonati, mandare email di upsell e cross-sell, Brevo ha strumenti pensati per questo. L'integrazione con Make.com per collegare i programmi senza programmare ti permette di automatizzare anche cose complesse.
Se sei appena all'inizio e mandi poche email al mese, Brevo ha un piano gratuito che ti permette di mandare fino a un certo numero di email senza pagare. È un buon modo per testare.
Errori comuni da evitare
Importare liste sporche: se importi contatti vecchi, inattivi o non verificati, Brevo funziona ma molte email rimbalzeranno. Questo danneggia la tua reputazione. Meglio partire con una lista piccola ma pulita.
Non verificare il dominio: se non aggiungi i record DNS, le tue email avranno meno probabilità di arrivare in inbox. Non è complicato, ma è fondamentale.
Mandare troppo spesso: se mandi email ogni giorno, molti si annoiano e si cancellano. Meglio una volta a settimana con qualcosa di utile che tre volte al giorno con spam.
Non personalizzare: Brevo ti permette di inserire il nome del cliente nell'oggetto o nel corpo ("Ciao Marco, ecco il tuo sconto"). Farlo fa la differenza nei tassi di apertura.
Non guardare i dati: se mandi email senza mai controllare chi le apre, chi clicca i link, non impari mai cosa funziona. I dati di Brevo sono lì per aiutarti a migliorare.
Brevo e il GDPR: cosa devi sapere
In Italia (e in Europa) il GDPR ti obbliga a avere il consenso esplicito prima di mandare email marketing. Brevo ha strumenti built-in per gestire questo: quando qualcuno si iscrive alla tua lista, Brevo registra che ha dato il consenso. Se qualcuno ti chiede di cancellarlo, un click e fatto.
Importante: non puoi comprare liste di contatti da terzi e mandargli email senza il loro consenso. Devi costruire la tua lista in modo pulito, con persone che hanno scelto di ricevere le tue email.
Cosa cambia nella tua comunicazione
Quando cominci a usare Brevo, due cose cambiano. La prima è che le tue email cominciano ad arrivare davvero in inbox, non nello spam. La seconda è che cominci a capire cosa funziona: quale oggetto fa aprire più email, quale link la gente clicca di più, a che ora è meglio mandare.
Questo significa che puoi smettere di mandare email "al buio" e cominci a costruire una comunicazione che ha senso. È il primo passo verso quello che si chiama email marketing per PMI: come scrivere email che vengono lette davvero.
Se vuoi capire come integrare Brevo in un sistema di acquisizione clienti più ampio, puoi approfondire come costruire un sistema di acquisizione clienti che porta richieste ogni mese. Brevo è uno dei pezzi del puzzle, ma non l'unico.
Come iniziare con Brevo
Entra su brevo.com, crea un account gratuito, e importa i tuoi primi contatti. Dedica un pomeriggio a configurare il dominio (segui la guida di Brevo passo dopo passo), e manda la tua prima campagna. Dopo una settimana, guarda i dati: quante persone l'hanno aperta, quante hanno cliccato. Da lì, capirai se per te Brevo è lo strumento giusto.
Se le tue esigenze crescono (più contatti, SMS, automazione complessa), Brevo scala con te. Non è lo strumento più avanzato del mercato, ma è affidabile, non è caro, e fa bene il suo lavoro. Per una PMI che vuole comunicare coi clienti senza finire nello spam, è una scelta pratica e concreta.
Strumenti citati in questo articolo
Domande frequenti
Brevo è gratis?
Ha un piano gratuito che ti permette di mandare fino a 300 email al giorno (circa 9.000 al mese) senza pagare. Se mandi di più, devi passare a un piano a pagamento. È una buona opzione per iniziare.
Posso importare i miei contatti da Gmail o da un altro servizio?
Sì, puoi esportare i tuoi contatti in formato CSV e importarli in Brevo. Assicurati che abbiano dato il consenso a ricevere email prima di importarli, altrimenti violi il GDPR.
Se un cliente mi chiede di cancellarlo dalla lista, come faccio?
Brevo ha un link di "unsubscribe" che metti automaticamente in ogni email. Chi clicca viene rimosso dalla lista. Puoi anche rimuovere manualmente i contatti dal tuo account.
Brevo mi aiuta a non finire nello spam?
Sì, ma non è magia. Brevo ti forza a configurare il dominio correttamente (SPF, DKIM, DMARC) e ti avvisa se gli indirizzi rimbalzano. Il resto dipende da te: non mandare troppo spesso, non a liste sporche, e scrivi soggetti che hanno senso.
Posso automatizzare le email in base al comportamento del cliente?
Sì, è una delle funzioni principali. Puoi creare sequenze di email che partono quando il cliente apre un'email, clicca un link, scarica qualcosa, o dopo un certo numero di giorni. È quello che rende Brevo utile per l'acquisizione clienti.


